Lettera all’Avvenire.
Egregio Direttore, (lettere@avvenire.it) Sono un’italiana che ama profondamente il suo Paese, pur considerandosi cittadina del mondo; un’insegnante in pensione che ha amato oltremodo il suo lavoro avvertendone l’enorme responsabilità; una donna divenuta madre a trentasei anni (definita in senso clinico “primipara attempata” con tutti i rischi del caso), che non ha voluto fare l’amniocentesi perché [...]
- marzo 2nd
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